Filosofia

La missione del programma di dottorato in Filosofia della Scuola Normale Superiore è lo sviluppo della conoscenza filosofica e la preparazione dei futuri ricercatori, professori e insegnanti. Il Dottorato svolge didattica e ricerca in numerose discipline filosofiche − la storia della filosofia, la logica, la filosofia politica e morale, l'estetica, − integrando i più rigorosi metodi di indagine analitica con le prospettive ermeneutiche indispensabili a cogliere il senso storico-culturale dei problemi filosofici. Sotto l'impulso degli sviluppi delle scienze sperimentali, delle sfide globali sociali ed ecologiche e di una forte professionalizzazione della pratica filosofica, i primi decenni del secolo hanno visto una profonda trasformazione dell’immagine e della missione del filosofo. Prendendo atto di tale mutazione, le attività di didattica e ricerca del Dottorato in Filosofia mirano a fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici per esercitare l'analisi filosofica nel quadro di procedure di ricerca sempre più specializzate e, al tempo stesso, sempre più caratterizzate da una spiccata vocazione transdisciplinare. In conformità con tali premesse, il programma attribuisce grande importanza alle ricadute significative dei risultati dell'indagine filosofica in altri ambiti disciplinari e alle connessioni del pensiero filosofico con la dimensione etico-politica dell'esperienza umana, la storia della scienza, l'antropologia. Il programma di dottorato in Filosofia della Scuola Normale Superiore di Pisa richiede un alto livello di specializzazione nell'utilizzo delle competenze tecniche specifiche dell'indagine filosofica ma incoraggia fortemente una visione ampia dei compiti e delle ambizioni del filosofo. Nell'ambiente internazionale della Scuola Normale Superiore, il programma promuove l'esercizio dell'attività teorico-argomentativa della filosofia nell'orbita delle scienze sperimentali e delle scienze sociali con l'ambizione di ampliare i tradizionali confini dell'indagine filosofica inventando nuove specializzazioni e riconfigurando problemi e ambiti di ricerca. Tale progetto, che lo pone all’avanguardia degli studi filosofici internazionali, è organizzato nei seguenti percorsi formativi, pensati nella loro distinzione, ma anche interrelazione reciproca: Nel percorso degli studi di storia della filosofia, si potranno approfondire, tanto in ambito morale e politico quanto teoretico, grandi classici e correnti della nostra tradizione: Platone e Aristotele, la prima modernità (Galilei, Cartesio, Hobbes, fino a Rousseau), Kant e Hegel, la fenomenologia. La storia del concetto di immaginazione, di ragione, di io, di dialettica e di idea sono tra gli esempi più significativi di linee di ricerca che si possono approfondire alla Scuola Normale. Un ambito del programma è dedicato alla logica e alla filosofia della matematica, affrontate in una duplice prospettiva tecnica e filosofica. Nel campo della logica, si affronteranno temi avanzati in teoria della dimostrazione, con particolare attenzione alle logiche non-classiche. Inoltre, si analizzerà il rapporto tra logica, incertezza e informazione, con un focus sui sistemi di ragionamento non-monotono, sulle applicazioni della logica all’intelligenza artificiale e sulla teoria della computazione. Nel campo della filosofia della matematica, si affronteranno temi legati all'incompletezza, al cosiddetto 24° problema di Hilbert e alla riflessione sulla nozione di spiegazione matematica e sul suo rapporto con la realtà fisica. Nell’ambito della filosofia politica, due sono i percorsi principali che il dottorato segue: da una parte, lo studio dei classici del pensiero filosofico-politico, con una particolare attenzione per la riflessione del XX e XXI secolo di tradizione ‘continentale’; dall’altra, l’approfondimento di temi e concetti cruciali nel dibattito della filosofia pratica contemporanea. Tra questi: fascismo/ post-fascismo; totalitarismo/post-totalitarismo; razza/razzismo; biopotere. In generale, l’attenzione è rivolta allo studio dell’intricato rapporto tra processi di soggettivazione e relazioni di potere. Nel quadro di una concezione dell’estetica come branca di una antropologia generale, il programma in estetica si caratterizza per una prospettiva fortemente interdisciplinare (antropologia sociale ed evoluzionistica; etologia; scienze cognitive; neuroscienze). L’attenzione alle categorie classiche e agli snodi storici fondamentali della disciplina è inoltre integrata da un approfondimento analitico delle maggiori tematiche del dibattito contemporaneo – cultura visuale e teorie dell’immagine, estetizzazione e politica, linguaggi artistici e innovazione tecnologica, estetiche non occidentali – e lo sviluppo di nuovi ambiti e temi di ricerca alla frontiera con le scienze biologiche e antropologiche: estetica ecologica, estetica evoluzionistica, estetiche animali, filosofia e antropologia dei sensi. Il percorso di filosofia morale prevede sia lo studio dei classici e dei principali temi di questo ambito disciplinare, sia l’approfondimento delle più rilevanti correnti contemporanee della riflessione morale, in particolar modo di quelle appartenenti alla tradizione continentale. Una particolare attenzione sarà dedicata allo studio delle pratiche di sé, delle forme di soggettivazione e alla connessione tra la dimensione etica e quella politica.

Attività ricerca

L’attività di ricerca è accompagnata da un’intensa organizzazione di seminari e di convegni, con la partecipazione dei migliori studiosi internazionali: i dottorandi sono incoraggiati a suggerire i temi da discutere, a partecipare alla fase preparatoria, a presentare i loro contributi originali. Le esperienze dei dottorandi all’estero – sia i viaggi motivati dalle esigenze del loro progetto di ricerca sia i soggiorni più lunghi di carattere didattico – sono favorite, con l’erogazione delle risorse necessarie, tramite i contatti dei professori del Dottorato e specifici accordi di scambio con le migliori università straniere. La tesi dottorale è l’obiettivo principale ma i professori stimolano gli studenti a elaborare parallelamente ricerche destinate a essere pubblicate, fin dal primo anno di corso, su riviste specialistiche di alto livello, o in opere collettive. Queste ricerche sono stimolate dalla ricchezza e dalla dimensione seminariale dei corsi, contribuendo a delineare precocemente un originale profilo culturale e scientifico del dottorando.

Attività didattica

L’attività didattica si articola in corsi e seminari. I perfezionandi presentano annualmente, in accordo con il Coordinatore del corso, un piano di studi al Consiglio di Classe che specifica le attività didattiche e di ricerca per l’anno accademico entrante. Nel quadriennio frequenteranno e supereranno almeno tre corsi annuali scelti al fine di ampliare la base culturale del perfezionando e di avviarlo a uno specifico progetto di ricerca. Alla fine del primo anno di corso i perfezionandi proporranno, in accordo con il Collegio dei docenti di riferimento, il nominativo del relatore della tesi e il tema scientifico della stessa per l’approvazione da parte del Consiglio di Classe. Durante il quadriennio di corso è prevista la partecipazione alle attività seminariali offerte dalla Scuola e lo svolgimento di soggiorni di studio e ricerca presso istituzioni italiane o straniere. Al termine di ciascun anno di corso, con l’esclusione dell’ultimo, gli allievi sosterranno un colloquio di verifica delle attività di studio e di ricerca svolte durante l’anno di fronte a una commissione nominata dal Consiglio della Classe e comprendente i docenti di riferimento del corso. Il superamento di tale colloquio determina il mantenimento del posto e della borsa, e consentirà l’ammissione all’anno successivo. Ai fini della verifica il perfezionando presenterà una relazione scritta riguardante l’attività didattica e di ricerca svolta e i risultati conseguiti, le eventuali partecipazioni a seminari e congressi e ad altre iniziative scientifiche, unitamente alle eventuali pubblicazioni prodotte.

Coordinamento di dottorato