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Black Lives Matter. Gli Stati Uniti (di nuovo) alla prova del razzismo

Ciclo di incontri online

CICLO DI INCONTRI
«I can't breathe». Sguardi dall'Italia sul razzismo all'epoca di BLM Black Lives Matter


 


PRIMO APPUNTAMENTO


Gli Stati Uniti (di nuovo) alla prova del razzismo


Dialogo fra DONATELLA DELLA PORTA | Scuola Normale Superiore  e MARIO DEL PERO | Sciences Po


Da oggi alle 12 sul canale YouTube della SNS



Le proteste di piazza che hanno seguito l'uccisione di George Floyd lo scorso 25 maggio hanno riportato con forza l'attenzione sulla questione razziale, e rilanciato, negli Stati Uniti ma non solo, l'azione di movimenti popolari come Black Lives Matter. Forse per la prima volta, il movimento di protesta non ha però limitato il suo raggio agli Stati Uniti (che pure ne sono l'epicentro), ma è diventato un fenomeno globale e intersezionale, che ci invita a riflettere sull'impatto del razzismo e della disuguaglianza sulle nostre comunità e le nostre società. Per questo abbiamo deciso di lanciare un nuovo ciclo di incontri, «I can't breathe. Sguardi dall'Italia sul razzismo all'epoca di BLM», che nei prossimi mesi ci porterà a riflettere insieme sulle possibili cause, sulle manifestazioni e sulle più dirette conseguenze del razzismo, non solo negli USA ma che in Europa e in Italia. Il primo incontro del ciclo è dedicato alla questione statunitense: Donatella Della Porta, docente di Scienza politica alla Scuola Normale, dialoga con Mario Del Pero, docente di Storia internazionale a Sciences Po e grande esperto di Stati Uniti. Come e quanto il movimento di Black Lives Matter influirà sulle prossime elezioni presidenziali? Esiste una connessione – e se sì, quale – con la pandemia che ha colpito con violenza anche gli Stati Uniti? Siamo davanti a un nuovo movimento di protesta giovanile capace di scuotere gli USA e non solo come cinquant'anni fa?