L’ASTRÈE

L’ASTRÈE

Musiche di Vivaldi

Contatti

L’ ASTRÈE
Stéphanie Varnerin | soprano
Francesco D’Orazio | violino
Paola Nervi | violino
Rebeca Ferri | violoncello
Pietro Prosser | tiorba
Giorgio Tabacco | direzione, clavicembalo

I Tesori vivaldiani della Biblioteca Nazionale di Torino

Programma
Antonio Vivaldi
(Venezia, 1678 – Vienna, 1741)
Concerto in sol minore RV 107 per flauto, oboe, violino, fagotto e basso continuo
Allegro
Largo
Allegro

Concerto in re maggiore RV 94 per flauto, oboe, violino, fagotto e basso continuo
Allegro
Largo
Allegro

Concerto in fa maggiore RV 99 per flauto, oboe, violino, fagotto e basso continuo
Allegro
Largo
Allegro

Concerto in sol maggiore RV 101 per flauto, oboe, violino, fagotto e basso continuo
(Allegro)
Largo
Allegro

Concerto in do maggiore maggiore RV 88 per flauto, oboe, violino, fagotto e basso continuo
Allegro
Largo cantabile
Allegro

Concerto in re maggiore RV 90 Il Gardellino per flauto, oboe, violino, fagotto e basso continuo
Allegro
Largo
Allegro
 

Nonostante Torino fosse lontana dalla sfera artistica di Vivaldi, (soltanto un documento anonimo fa allusione ad un suo breve soggiorno in questa città da giovane, accompagnato dal padre) la Biblioteca Nazionale di Torino possiede la gran parte della biblioteca musicale personale di Antonio Vivaldi, il fondo consta di 450 documenti. Come questa sostanziosa raccolta sia arrivata a Torino, è in sé una storia molto interessante e avvenurosa. Sappiamo da fonti sicure che nel 1745 ventisette volumi della musica del prete rosso si trovavano a Venezia nella biblioteca del conte Jacopo Soranzo. È probabile che li abbia acquistati dal fratello del compositore, Francesco Vivaldi, un barbiere e parruccaio veneziano, che li avrebbe ereditati dopo la morte di Antonio, nel 1741. I ventisette volumi passarono in seguito dalle mani del conte Soranzo a quelle del conte Giacomo Durazzo, che li tenne nel suo palazzo sul Canal Grande fino alla sua morte. Suo nipote Girolamo, ultimo doge di Genova, li trasferì a Genova dove rimasero per circa un secolo nella villa di famiglia. Nel 1893, i volumi furono divisi in parti uguali e lasciati in eredità ai fratelli, Marcello e Flavio Durazzo. Marcello legò la sua parte al Collegio Salesiano di San Carlo, vicino a Casale Monferrato. Nel 1926, il direttore del Collegio, desiderando intraprendere dei lavori di rinnovamento dell’edificio, decise di vendere i volumi. Prese quindi contatto con la Biblioteca Nazionale di Torino per una perizia. Luigi Torri, il direttore della biblioteca, sollecitò immediatamente il parere di Alberto Gentili, docente di storia della musica all’Università di Torino. Si resero conto entrambi dell’immenso valore della raccolta ma né la biblioteca, né la la città avevano i fondi sufficienti per acquistarla. Gentili si rivolse pertanto a Roberto Foà, amico e agiato uomo d’affari, che comprò i volumi nel 1927, in memoria del figlio defunto, per poi donarli alla biblioteca. Si trattava tuttavia della metà dell’intero lascito vivaldiano. L’altra metà era rimasta a Genova e fu solo dopo lunghe negoziazioni che nel 1930 gli ultimi eredi della nobile famiglia accettarono di venderla. La raccolta fu dunque completata, questa volta grazie alla generosità e sensibilità dell’imprenditore Filippo Giordano. Nel 1992 l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte presieduto da Alberto Basso realizzò la catalogazione del Fondo vivaldiano e alla fine degli anni ’90 concepì lo straordinario progetto di registrare (in collaborazione con la casa discografica francese Opu111) tutti i manoscritti vivaldiani conservati presso la Biblioteca Nazionale di Torino.

Biografia

Nel 1991, sotto l’egida dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte e per iniziativa di Giorgio Tabacco nasce a Torino l'Astrée, formazione strumentale specializzata nel repertorio sei- settecentesco secondo criteri storici e con l'utilizzo di strumenti originali. L'Ensemble trae il proprio nome da una composizione di François Couperin Le Grand che sul finire del Seicento chiamò L'Astrée una delle sue Sonades en Trio. Fin dall'inizio della sua attività, il gruppo rivolge una particolare attenzione al ricco patrimonio musicale piemontese in gran parte ancora inedito, e ad autori le cui musiche sono conservate presso le biblioteche piemontesi. Il gruppo svolge un'intensa attività concertistica, ospite di importanti associazioni e festival quali: Settembre Musica e l'Unione Musicale di Torino, l'Autunno Musicale di Como, l'Oratorio del Gonfalone di Roma, la Reggia della Venaria Reale, la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, l'Associazione Filarmonica Romana, il Festival Internazionale di Musica Antica di Urbino, il Ravenna Festival, il Bologna Musica Insieme, il Festival di Hagen, il Centre de Musique Baroque di Versailles, il Festival Mozart di Lille, la Cambridge Society of Early Music di Boston, l’Auditorio de Musica di Madrid, la Frick Collection di New York, la New York University, la Vancouver University, il Teatro Coliseum di Buenos Aires, il Teatro Municipal di Santiago del Cile, L’Innsbrucker Festwochen, il Konzert Haus di Vienna. L'Astrée ha registrato per la casa discografica Symphonia due compact disc contenenti opere di importanti autori piemontesi del Settecento: Giovanni Battista e Giovanni Lorenzo Somis, Gaetano Pugnani, Gaspare Giuseppe Chiabrano. 
Con la casa discografica francese Opus111 ha realizzato un compact disc dedicato a Felice Giardini, uno al compositore napoletano Tommaso Giordani e ha preso parte un importante progetto che prevede la registrazione integrale dei concerti e delle cantate da camera di Antonio Vivaldi i cui autografi sono custoditi presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. Nell'ambito di questo progetto sono stati realizzati alcuni CD contenenti concerti e cantate da camera in collaborazione con il mezzosoprano Laura Polverelli e con il soprano Gemma Bertagnolli. Molte le realizzazioni con la rivista Amadeus per la quale il gruppo ha registrato i concerti di Bach per due clavicembali e archi, le sonate di Haendel per violino e basso continuo, le sonate di Bach per violino e clavicembalo, i Trii di Haydn per fortepiano, violino e violoncello. Recentemente l’Astrée ha realizzato con la casa discografica francese Aparté e con il soprano Stéphanie Varnerin un cd dedicato alle cantate di Francesco Cesarini, compositore romano di inizi Settecento.  In occasione dei trent’anni di Fondazione del gruppo, l’Astrée ha registrato un CD dal titolo La Corte di Torino e quella di Londra con la casa discografica tedesca C.P.O. Il CD contiene alcuni quartetti e quintetti di Felice Giardini e di Johann Christian Bach, risalenti al periodo in cui il compositore piemontese e l’ultimo figlio del Genio di Eisenach si trovavano a Londra e operavano insieme alla diffusione presso le case aristocratiche di un nuovo stile: lo “Stile Galante”. Nel gennaio 2024, è uscito l’ultimo CD inciso dal Gruppo con C.P.O. che contiene una serie di arie per soprano, archi e continuo tratte da opere di autori napoletani della seconda metà del settecento, i cui manoscritti sono conservati presso il Circolo del Whist-Accademia Filarmonica di Torino.