PER OMNIA LITORA
Italia
Delineare una geografia dei centri di cultura e produzione artistica del Mediterraneo all’alba della prima età moderna implica necessariamente una riconsiderazione dei rapporti politici e commerciali intercorsi lungo le sue sponde fra i piccoli e grandi potentati regionali: dall’Aragona all’Egitto mamelucco, dagli imperi coloniali italiani di Genova e Venezia al Maghreb, fi no alla multiforme realtà egea, che vedeva contrapposti i signori dell’Oriente latino al sempre più esangue impero bizantino stremato dall’incalzante avanzata turca. È in questo frangente che eventi traumatici come le «crociate tardive», in risposta all’espansionismo ottomano, fornirono per converso inusitati momenti di incontro e confronto culminati, ad esempio, in occasione del Concilio di Ferrara-Firenze. La compilazione di carte nautiche e portolani sempre più aggiornati incrementò la mobilità di persone e oggetti favorendo la grande rivoluzione marittima che scosse il Mediterraneo fra Trecento e Quattrocento, preludio alle grandi esplorazioni geografiche transoceaniche dei secoli successivi e del progressivo decadimento degli antichi empori mediterranei a favore dei porti dell’Europa settentrionale.
Le giornate di studio Mediterranea nascono dalla volontà di esaminare la complessità delle relazioni culturali che animarono le coste mediterranee in un periodo compreso tra la fine della peste nera e il definitivo collasso della civiltà bizantina.
Un secolo trasversale, contraddistinto dalla proficua reciprocità di interazioni fra diplomatici, ecclesiastici, mercanti, umanisti e soprattutto artisti, che veicolarono con i loro spostamenti la diffusione di nuovi linguaggi, dalla Catalogna alla Dalmazia fino a Cipro, dando luogo così anche a fenomeni di ibridazione del lessico figurativo.
A cura di:
Alessandro Diana
Caterina Fioravanti
Programma
Venerdì 9 Giugno
14.30 Claudio Ciociola (Scuola Normale Superiore)Saluti
Alessandro Diana e Caterina Fioravanti (Scuola Normale Superiore)Introduzione
I Sessione – Per Omnia Litora
Presidenza: Massimo Ferretti (Scuola Normale Superiore)
Sebastiano Gentile (Università degli Studi di Cassino)La riscoperta di Tolomeo nel Quattrocento: fra umanisti, cartografi, pittori e navigatori
Clario Di Fabio (Università degli Studi di Genova)Le vie dell’ordinario. Genova, il Tirreno e il Mediterraneo nel XIV secolo. Casi artistici e questioni di metodo
Pausa caffè
Davide Baldi (Fundação Calouste Gulbenkian, Lisbona)Il Concilio di Firenze: concilio di lingue e di popoli
Marco Pellegrini (Università degli Studi di Bergamo)Un’età di “crociate tardive”. Oriente e Occidente tra XIV e XV secolo
Discussione
Sabato 10 Giugno
9.00 II Sessione – Ab Occasu Solis
Presidenza: Alessandro Diana (Scuola Normale Superiore)
Massimo Ferretti (Scuola Normale Superiore)Qualche esempio di circolazione tirrenica nella pittura del Trecento a Pisa
Caterina Fioravanti (Scuola Normale Superiore)Giuliano Fiorentino. Un artista viajero tra Firenze e la Spagna nella prima metà del Quattrocento
Giuseppe Petralia (Università di Pisa)Sicilia e Mezzogiorno aragonesi: congiuntura economica e struttura degli scambi mediterranei
Pausa Caffè
Luca Palozzi (University of Edinburgh)Storia e geografia eccentriche della scultura italiana: l’Adriatico nel tardo Medioevo
Marco Collareta (Università di Pisa)L’oro della Serenissima. Uno sguardo verso est
Discussione
14.30 III Sessione – Ad Orientem
Presidenza: Caterina Fioravanti (Scuola Normale Superiore)
Antonio Musarra (Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, Villa I Tatti, Firenze)Rotte, scali ed equipaggi nel Levante mediterraneo. Note dai registri di bordo genovesi (1350-1460 ca.)
Alessandro Diana (Scuola Normale Superiore)Le vie dell’antiquaria nel Mediterraneo orientale: percezione e recezione delle antichità greche fra XIV e XV secolo
Pausa caffè
Michele Bacci (Université de Fribourg)Interazioni artistiche lungo le vie d’acqua del Levante mediterraneo
Gerhard Wolf (Kunsthistorisches Institut in Florenz)Litora et limina: il Mediterraneo e le storie dell’arte - veicoli, rotte, metodi
Discussione e conclusioni