Ceretta

ORCHESTRA DELLA TOSCANA | DIEGO CERETTA, direzione

Concerto di Natale. Musiche di Bach, Brahms, Schumann

Contatti

CONCERTO DI NATALE

Programma
Johann Sebastian Bach
(Eisenach, 1685 – Lipsia, 1750)
Ottorino Respighi
(Bologna, 1879 – Roma, 1936)
Tre corali

Johannes Brahms
(Amburgo, 1833 – Vienna, 1897)
Variazioni in si bemolle maggiore per orchestra, op. 56a su un tema dal Chorale S. Antonii della Feldparthie n. 6, Hob:II:46 di Franz Joseph Haydn
Tema. Andante (si bemolle maggiore)
Variazione I. Poco piu animato (si bemolle maggiore)
Variazione II. Piu vivace (si bemolle minore)
Variazione III. Con moto (si bemolle maggiore)
Variazione IV. Andante con moto (si bemolle minore)
Variazione V. Poco presto (si bemolle maggiore)
Variazione VI. Vivace (si bemolle maggiore)
Variazione VII. Grazioso (si bemolle maggiore)
Variazione VIII. Presto non troppo (si bemolle minore)
Finale. Andante (si bemolle maggiore)

Robert Schumann
(Zwickau, 1810 – Endenich, 1856)
Sinfonia n. 1 op. 38 La Primavera
Andante un poco maestoso. Allegro molto vivace (si bemolle maggiore)
Larghetto (mi bemolle maggiore)
Scherzo. Molto vivace (fa maggiore). Trio I: Molto più vivace (re maggiore). Trio II (si bemolle maggiore)
Allegro animato e grazioso (si bemolle maggiore)

Per il tradizionale Concerto di Natale, Diego Ceretta dirige l’Orchestra della Toscana in un programma che accosta Bach, Brahms e Schumann. 
L’appuntamento si terrà al Teatro Verdi di Pisa, nell’ambito della rassegna dei Concerti della Normale, consolidando la collaborazione con una delle istituzioni culturali e accademiche più prestigiose del territorio.
In apertura, i Tre Corali per organo di Johann Sebastian Bach nella trascrizione orchestrale di Ottorino Respighi, che rilegge la scrittura bachiana attraverso i colori dell’orchestra novecentesca. Seguono le Variazioni su un tema di Haydn op. 56a di Johannes Brahms, esempio di equilibrio formale e ricchezza timbrica, costruite su una progressiva trasformazione del materiale tematico.
In chiusura, la Sinfonia n. 1 op. 38 “Primavera” di Robert Schumann, animata da un carattere luminoso e da un forte slancio romantico.
 

Biografie

Fondata a Firenze nel 1980, per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, l'Orchestra della Toscana è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. Nel 1983, durante la direzione artistica di Luciano Berio, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. L’organico medio è di 44 musicisti che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche. L’Orchestra ha sede a Firenze nello storico Teatro Verdi, dove presenta la sua stagione di concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana. È oggi guidata dalla direzione artistica di Daniele Spini e dalla direzione principale di Diego Ceretta.
L’Orchestra suona regolarmente in tutta Italia, ospite più volte del Lingotto di Torino, del Teatro alla Scala e dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma e nelle più importanti sale europee a Lisbona, Valladolid e Salamanca e d’oltreoceano, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro Coliseo di Buenos Aires, a Hong Kong e in Giappone. La sua storia artistica è segnata dalla presenza e dalla collaborazione con musicisti illustri come Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Franco Battiato, Stefano Bollani, Frans Brüggen, James Conlon, Myung-Whun Chung, Tan Dun, Richard Galliano, Gianandrea Gavazzeni, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma, Butch Morris, Emmanuel Pahud, Ettore Pagano, Markus Stenz, Emmanuel Tjeknavorian, Frank Peter Zimmermann, Daniele Rustioni, che ne è stato Direttore musicale e Direttore artistico, Ryūichi Sakamoto e Uto Ughi. L’ORT si distingue per l’eccellenza dei musicisti di cui è composta ed è interprete duttile di un ampio repertorio, dal barocco al classicismo, dal romanticismo al Novecento storico, con una particolare attenzione alla musica contemporanea, che l’ha portata a partecipare a importanti manifestazioni come la Biennale Musica di Venezia e il Festival Musica di Strasburgo. L’ORT ha ideato e realizzato il Festival “Play It!” dedicato alla musica italiana del nostro tempo, che nel 2014 ha ricevuto il Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana quale migliore iniziativa.
I suoi concerti sono trasmessi da Rai Radio Tre e da Rete Toscana Classica; incide per Emi, Ricordi, Agorà, VDM Records, Sony Classical, Warner Music Italia, NovAntiqua Records e Dynamic.

Direttore principale dell’Orchestra della Toscana dal 2023, Diego Ceretta si è rapidamente affermato come uno dei giovani talenti più interessanti del panorama internazionale. Diplomato al Conservatorio di Milano, ha studiato composizione, violino e direzione d’orchestra, ottenendo il massimo dei voti sotto la guida del Maestro Daniele Agiman. Si è poi perfezionato all’Accademia Italiana di Direzione d’Orchestra con Gilberto Serembe e all’Accademia Chigiana di Siena, dove ha studiato con Luciano Acocella e Daniele Gatti, ricevendo il Diploma di Merito nel 2019.Ceretta è stato assistente di Daniele Gatti per la prima mondiale del Giulio Cesar e di Giorgio Battistelli al Teatro dell’Opera di Roma, e ha collaborato con la Danish Radio Symphony Orchestra diretta da Fabio Luisi per la Sinfonia n. 2 di Mahler. Ha diretto esibizioni con molte delle principali orchestre italiane, tra cui l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino durante l’85° Festival, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Sinfonica di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro. I suoi impegni internazionali includono l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, l’Orchestre National de Montpellier (con Alexandre Tharaud) e la Filarmonica di Cracovia. Le apparizioni operistiche di Ceretta includono  La Sonnambula (Teatro Lirico di Cagliari),  Zoraida di Granata di Donizetti (Wexford Opera Festival), una nuova produzione de  La Battaglia di Legnano (Festival Verdi),  Il Matrimonio Segreto (Ancona), una nuova produzione di  Macbeth (Rete Lirica delle Marche, regia di Pierluigi Pizzi),  Don Chisciotte (Teatro San Carlo di Napoli al Museo del Louvre),  L’Elisir d’Amore (Teatro Comunale di Bologna) e  Il Barbiere di Siviglia (Teatro Regio di Parma). Tra i festival più importanti figurano i debutti al Rossini Opera Festival, al Turku Music Festival, al Festival Verdi, al Festival MiTo, al Festival della Valle d’Itria e al Ravello Festival. Tra gli eventi più recenti e futuri figurano  Il Barbiere di Siviglia all’Opéra de Lille, il  War Requiem e  La Bohème con il Maggio Musicale Fiorentino e un concerto sinfonico con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.