Rendere l’invisibile visibile, e l’impossibile possibile. La mia ricerca al CERN
Italia
Vi racconto la scoperta che mi ha cambiato la vitaCiclo di incontri di divulgazione scientifica
13 gennaio 2016 | ore 18
GÜNTHER DISSERTORIETH Zurigo Institute for Particle Physics
Rendere l’invisibile visibile, e l’impossibile possibile. La mia ricerca al CERN
Sala Azzurra, Palazzo della CarovanaScuola Normale SuperioreIngresso libero
Durante la mia carriera ho potuto seguire da vicino un certo numero di eventi negli esperimenti del CERN che hanno suscitato tante emozioni tra gli scienziati, dall’entusiasmo alla delusione. Racconterò delle più recenti scoperte ottenute al CERN, la scoperta del bosone Higgs, e gli ultimi risultati degli esperimenti al LHC. Inoltre spiegherò come la fisica delle particelle mi ha permesso di avere una comprensione e una visione del mondo che altrimenti non avrei mai avuto.
ll prof. Günther Dissertori ha studiato Fisica presso l’Università di Innsbruck, in Austria. Nel 1997 ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Fisica (summa cum laude), per una tesi su studi teorici e sperimentali relative all’esperimento ALEPH all’acceleratore LEP del CERN. Nei successivi quattro anni ha lavorato come ricercatore del CERN. Durante questo periodo ha continuato il suo lavoro sull’esperimento ALEPH e ha iniziato il suo coinvolgimento con il rivelatore CMS al Large Hadron Collider (LHC). Nel settembre 2001 è arrivato al Politecnico federale di Zurigo come Assistant Professor. Dal 2007 è Professore Ordinario ed attualmente è il direttore dell’Istituto di Fisica delle Particelle. Nel corso di questi anni al Politecnico federale, l’obiettivo principale del suo gruppo di ricerca era la costruzione e la messa in servizio dell’esperimento CMS, con particolare attenzione per il calorimetro elettromagnetico a cristalli. Inoltre, il suo gruppo ha svolto un ruolo di primo piano negli sforzi di analisi dei dati di CMS. Oltre alle sue attività di ricerca,Günther Dissertori presta particolare attenzione al suo insegnamento presso l’ETH, che è stato premiato già più volte, per esempio col Credit Suisse Award per il miglior insegnamento presso l’ETH nel 2013.
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