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Sestetto Wanderer - Strumentisti del Teatro alla Scala

Musiche di Martinů, Schulhoff, Brahms

Organico

Sestetto Wanderer - Strumentisti del Teatro alla Scala

  • Agnese Ferraro, Lucia Zanoni, violini
  • Duccio Beluffi, Joel Imperial, viole
  • Gianluca Muzzolon, Beatrice Pomarico, violoncelli

Programma

Bohuslav Martinů (Polička, 1890 – Liestal, 1959)
Sestetto per archi H 224
Lento. Allegro poco moderato
Andantino. Allegretto scherzando, Andantino
Allegretto poco moderato

Erwin Schulhoff (Praga, 1894 – WeinBenburg in Bayern, 1942)
Sestetto d’archi
Allegro risoluto
Tranquillo
Burlesca
Molto Adagio

Johannes Brahms (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897)
Sestetto per archi op. 36 in Sol Maggiore
Allegro non troppo
Scherzo Allegro non troppo - Presto giocoso - Tempo Primo
Poco adagio
Poco allegro

Sestetto Wanderer - Strumentisti del Teatro alla Scala

Uniti da una formidabile passione per la Musica da Camera e dalla comune appartenenza alla compagine dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, i membri del Sestetto Wanderer hanno intrapreso il cammino della ricerca, la Wanderung, un viaggio all’interno di una formazione dalle ricche ed affascinanti trame sonore e dal sorprendentemente vario e spesso sconosciuto repertorio. Spaziando dal galante rococò boccheriniano e spingendosi fino alle ardite ricerche sonore contemporanee che affondano le radici nei celeberrimi Sestetti composti da Brahms e Tchaikovsky e che trovarono il loro naturale snodo storico e musicale nella geniale, suggestiva ed onirica Notte Trasfigurata shoenberghiana, l’idea dei musicisti del Sestetto Wanderer è di coinvolgere il pubblico nella stessa ricerca che li impegna ed appassiona, quasi ad immaginare che l’ascoltatore stesso possa essere musicista e il musicista ascoltatore accompagnandolo nella scoperta di nuovi brani e nella riscoperta di quelli conosciuti. La famosa tradizione del vellutato timbro degli archi scaligeri, sonorità tipica del belcanto italiano, si è rivelata, nell’approfondimento e nello studio del repertorio, una risorsa inestimabile che ne caratterizza la morbida compattezza delle esecuzioni. L’abitudine a “commentare” ed accompagnare musicalmente l’immensa gamma delle emozioni umane messe in scena in ambito operistico ha permesso agli strumentisti di questo ensemble di sviluppare una ricchissima tavolozza di colori e stili utili a cesellare con intelligenza ed istinto gli spunti musicali offerti dall’eterogeneo repertorio.

Il Sestetto Wanderer ha, come era naturale, tenuto il concerto del suo debutto al Teatro alla Scala riscuotendo ampio successo.