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TRIO SUR

SCATOLA SONORA - ABBONAMENTO AD HOC

TRIO SUR

Andrea Dulbecco | marimba
Ares Tavolazzi | contrabbasso (*)
Fausto Beccalossi | fisarmonica

(*) sostituisce Riccardo Fioravanti, causa infortunio
 

Improvvisazioni su temi originali
 

L’obiettivo del Trio Sur è esplorare il Sud musicale, con composizioni originali ispirate a questo immaginario: dalle sonorità caraibiche fino al Brasile e all’Argentina – luoghi di incrocio fra tradizioni musicali occidentali e africane – per arrivare al sud dell’Europa con melodie imbevute di sapore mediterraneo. La marimba, strumento dalle origini africane, ma popolarissimo in tutto il Centro e Sud America, rappresenta perfettamente la congiunzione di questi due mondi apparentemente distanti. La fisarmonica, strumento popolare per eccellenza, rimanda alla tradizione del Vecchio Continente; completa l’organico del Trio il contrabbasso, onnipresente nei più diversi generi musicali grazie al suo insostituibile apporto armonico e ritmico.
Andrea Dulbecco si è diplomato con il massimo dei voti in Strumenti a percussione sotto la guida di Franco Campioni presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove ha anche studiato Composizione e conseguito il Diploma di Pianoforte. Si è inoltre specializzato in Vibrafono con David Friedman. Come solista ha suonato con l’Orchestra Angelicum di Milano, l’Orchestra del Conservatorio Superiore di Graz, la RAI di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e l’Orchestra d’Archi Italiana, i Virtuosi Italiani e la Novosibirsk Simphony Orchestra. In qualità di camerista si è esibito nelle più prestigiose società italiane tra cui l’Accademia di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala, e ha collaborato con prestigiosi artisti tra cui Ugorski, Lucchesini, Stockhausen, Fisk, Sollima, Morricone. Fa parte stabilmente del gruppo Sentieri Selvaggi e svolge inoltre attività di vibrafonista Jazz, suonando e incidendo con numerosi artisti di fama internazionale quali Fresu, Rava, Schneider, Nussbaum, Swallow, Elgart, ed esibendosi in importanti festival, da Umbria Jazz a Roccella Jonica. Ha effettuato tournée in USA, Messico, Africa ed Estremo Oriente. È docente di Strumenti a percussione presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e di Vibrafono ed Improvvisazione presso l’Accademia del Suono di Milano.
Riccardo Fioravanti inizia a suonare il basso elettrico nel 1973 ed entra nella classe di Contrabbasso al Conservatorio G. Verdi di Milano. La sua carriera si sviluppa su piani paralleli: il senso artistico, la grande versatilità e le alte capacità professionali lo portano a lavorare in ambito jazzistico con Giorgio Gaslini, Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Stefano Bollani e molti altri mentre, nel mondo del pop, le sue collaborazioni sono innumerevoli, da Mina a Ennio Morricone fino a Mia Martini, Enzo Jannacci, Antonella Ruggiero e Fabio Concato. Ha collaborato con musicisti quali Tom Harrell, Bob Mintzer, Phil Woods, Lee Konitz, Clark Terry, Toots Thielemans, Charlie Mariano, Barney Kessel e moltissimi altri, e ha partecipato a concerti di Ray Charles, Chico Buarque De Hollanda, Gino Vannelli, Dee Dee Bridgewater, Elio e Le Storie Tese e Stevie Wonder.
Il suo suono preciso e corposo, e le grandi doti di interpretazione ne hanno fatto, nel tempo, un valido collaboratore – in seminari e performance - di batteristi quali Joe La Barbera, Adam Nussbaum, Billy Cobham, Alvin Queen, Paul Wertico, Danny Gottlieb e tanti altri.
Fausto Beccalossi è unanimemente considerato uno dei massimi specialisti in campo nazionale e internazionale del suo strumento.
Nel corso di un seminario di SienaJazz ‘94, viene notato da Enrico Rava, che lo seleziona per un workshop con il gruppo dei migliori allievi del corso senese. Nel 1997 inizia la carriera da professionista con alcuni gruppi italiani quali: Gramelot di Simone Guiducci, Bombardieri Quartet, Nuevo Tango, Max De Aloe Quartet. Negli ultimi anni ha collaborato e registrato con alcuni fra i migliori musicisti dell’area jazzistica italiana ed internazionale tra cui: Wheeler, Gibellini, Mirabassi, Pietropaoli, Fresu, Negri, De Vito. Collabora stabilmente dal 1999 col nonetto di Gianluigi Trovesi e dal 2002 con Lito Epumer.

Ares Tavolazzi ha studiato violoncello e contrabbasso al Conservatorio di Ferrara. Nel 1969 ha iniziato a lavorare come sessionman in studio per Lucio Battisti, Paolo Conte, Francesco Guccini e altri. Dal 1973 al 1983 ha fatto parte degli AREA insieme a Demetrio Stratos, Patrizio Fariselli e Giulio Capiozzo, registrando con il gruppo dieci album e partecipando a numerose manifestazioni internazionali. In quel periodo, frequentando l’ambiente di New York, si è avvicinato alla musica jazz. Nel 1982 ha partecipato al tour dell’orchestra di Gil Evans, con Steve Lacy  e Pietro Tonolo. Per tre anni consecutivi, dal 1984 al 1986, ha occupato il primo posto nella classifica dei bassisti italiani indetta da Guitar Club. Nel 1987 ha vinto il premio A. Willaert come migliore musicista dell’anno. Dal 1990 ha collaborato dal vivo e in studio con Sal Nistico, Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods, Massimo Urbani, Enrico Rava, Stefano Bollani, Dado Moroni, Ermanno Maria Signorelli, Enrico Pierannunzi, Roberto Gatto, Danilo Rea, Franco D’Andrea, Mike Melillo, Ray Mantilla, Paolo Fresu, Tino Tracanna, Gianni Basso, Gianluca Petrella, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Kenny Wheeler, Mick Goodrick, Paul McCandless, Lee Konitz, George Cables, Elliott Zigmund, Dave Liebman, Paolo Fresu, e molti altri.
Collabora da anni a diversi lavori teatrali, componendo e suonando dal vivo (Ruth, Il Cantico dei Cantici con la regia di Silvia Pasello, Aspettando Godot, Amleto, Mutando riposa, Lear, con la regia di Roberto Bacci per la Fondazione Teatro di Pontedera). Tiene seminari sull’improvvisazione in tutta Italia, insegnando nelle scuole jazz di Milano, Bologna, Ferrara, Rovereto. Attualmente insegna Contrabbasso nell’ambito del triennio jazz presso la Scuola di Musica di Fiesole.