Verba Manent

Verba Manent

Canto per Ennio De Giorgi

Di e con Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno
Musiche di e con Marco Schiavone
Tecnica Graziano Giannuzzi
Direzione organizzativa Laura Scorrano
Coordinamento Piermarco Cannarsa con Alessandra Bernardi, Maria Stella Gelli insieme alle segreterie dei partner coinvolti

Spettacolo di Ura Teatro
In coproduzione con Dipartimento Matematica dell’Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, UMI Unione Matematica Italiana
E con la collaborazione di Università del Salento

Lo spettacolo sarà seguito da una conversazione con la giornalista e scrittrice Lorenza Foschini e con il giornalista e scrittore Andrea Parlangeli, che alla figura di Ennio De Giorgi ha dedicato il volume Uno spirito puro. Ennio De Giorgi, genio della matematica. (2016).

L'evento è a ingresso gratuito su prenotazione a questo link.
Sarà possibile effettuare la prenotazione entro lunedì 4 settembre alle ore 16.

Dalla scheda artistica della compagnia:

“Non c’è nulla di più barbaro di uno spirito puro”.
Fu la prima cosa che disse Renato Caccioppoli, il grande e tormentato matematico napoletano, ad Ennio De Giorgi, giovanissimo neo laureato che “osò” intervenire durante una sua lezione. Poi aggiunse “Mi pare che lei sia un’eccezione”, ed entrò nel merito della questione sollevata da Ennio.
Abbiamo cercato di raccontare la genialità di Ennio De Giorgi, uno dei più grandi matematici italiani, nato a Lecce l'8 febbraio 1928.
Ennio De Giorgi non era solo un matematico di fama internazionale, aveva la capacità di sciogliere la complessità di certe teorie con eleganza e semplicità, doti che tutto il mondo accademico gli riconosce tutt’oggi.
E poi c’è la vita di Ennio dove la genialità andava di pari passo con la sua umanità, la sua sincerità e la sua assoluta apertura verso il mondo.
Come lui stesso ebbe a dire a più riprese “La scienza senza la sapienza è nulla”.
Uno spirito puro, questo era De Giorgi, uno spirito che sapeva conciliare la complessità delle sue teorie matematiche con la semplicità e la meravigliosa umanità dei suoi gesti quotidiani.
E a noi, burattinai di parole, resta il compito di raccontare, utilizzando un’altra lingua che non è la matematica, ma il gioco del teatro, la bellezza di questo spirito puro.           
L’Associazione Culturale URA teatro nasce come naturale continuazione del sodalizio artistico tra Fabrizio Saccomanno e Fabrizio Pugliese.  Due spettacoli, “Gramsci, Antonio detto Nino”, di Saccomanno, e “Per Obbedienza, dell’incanto di Frate Giuseppe” di Pugliese, danno il via al progetto URA teatro: quando la ricerca sulla memoria si lega al racconto stesso della vita quotidiana, ai problemi del presente e alle speranze del futuro, diventa un atto creativo della contemporaneità e non uno sterile culto di un passato da idealizzare. Nel frattempo è continuo il lavoro sul territorio con progetti di teatro comunità in alcuni paesi del Salento.

URA è parola presa in prestito dalla vicina Albania. Sta per ponte.

Grazie ad Andrea Parlangeli. Senza il suo libro Uno spirito puro Ennio De Giorgi questo spettacolo non avrebbe conosciuto la luce
Un Grazie particolare ad Antonio Leaci
Grazie a Luigi Ambrosio, Giuseppe Buttazzo, Anna Maria Cherubini
Grazie ad Anna Dina De Giorgi