Ipek Demirsu Di Biase
Assegnista di ricerca
Scienza politica (SSD: GSPS-02/A)
Ipek Demirsu Di Biase è Research Fellow presso la Scuola Normale Superiore, dove lavora al progetto Horizon Europe CIDAPE (Climate, Inequality, and Democratic Action: The Force of Political Emotions). All’interno del progetto, la sua ricerca si concentra sul contesto rurale italiano, dove conduce interviste itineranti “go-along” con agricoltori locali sulle loro risposte emotive al cambiamento climatico, integrando prospettive etnografiche e narrative, oltre a organizzare focus group deliberativi sulle percezioni dei cittadini rispetto alle proteste per il clima. Il suo contributo al progetto risiede dunque nella sua esperienza e competenza nei metodi di ricerca qualitativa.
In precedenza è stata Postdoctoral Researcher presso l’Università degli Studi di Milano (2022–2025), occupandosi dei futuri giovanili e delle nuove forme di partecipazione politica nelle periferie urbane milanesi in un periodo segnato dalla policrisi.
Ha inoltre lavorato come TUBITAK Postdoctoral Fellow nel progetto congiunto Sabancı University–KU Leuven “Assessing Interdependence between the European Union and Turkey: Policies and Cooperation in Regional and Global Governance” (2015–2017), analizzando i discorsi politici relativi al cosiddetto “accordo sui rifugiati”.
Ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Sociali presso l’Università di Padova, con una tesi su movimenti sociali, spazio urbano e politiche dell’identità, e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche presso la Sabancı University (Istanbul), dove ha studiato l’intersezione tra diritti umani e sicurezza. È stata inoltre visiting researcher presso la University of California, Santa Cruz (USA) e la University of Otago (Nuova Zelanda).
La sua ricerca abbraccia i movimenti sociali, la partecipazione politica e civica giovanile, l’etnografia urbana, gli studi sulle migrazioni, le politiche dell’identità e le tensioni tra sicurezza e diritti umani. È autrice di due monografie: Counter-terrorism and the Prospects of Human Rights: Securitizing Difference and Dissent (Palgrave Macmillan, 2017) e The Hostile City of Love and Antibodies of Hate: Urban Contestations of Identity and Belonging (Brill, 2024).
Nel suo lavoro impiega un’ampia gamma di metodologie qualitative, tra cui analisi del discorso e dei frame, metodi etnografici e partecipativi, interviste qualitative e walking interviews, etnografia online, metodi visuali, focus group e altri approcci di ricerca creativi.