Storia Romana - Il 476 e il mito di Roma nell'Italia fascista (PhD)

Anno accademico 2026/2027
Docente Fabrizio Oppedisano

Modalità d'esame

relazione di seminario

Note modalità di esame

Relazione di seminario

Prerequisiti

Il corso è dedicato agli studenti del perfezionamento ma è aperto agli allievi del corso ordinario

Programma insegnamento

Il terzo modulo, destinato agli studenti del perfezionamento ma aperto a tutti, si pone in continuità con i primi due moduli del corso, riprendendo il problema del significato storico e storiografico attribuito alla fine dell’impero romano d’Occidente. Al tempo stesso, esso assume un profilo autonomo, poiché inquadra tale problema all’interno di un filone di ricerca specifico: quello relativo agli usi politici e culturali del mito di Roma nell’Italia contemporanea. Il modulo sarà dedicato all’elaborazione del 476 nell’Italia fascista, con particolare attenzione al modo in cui l’uso del passato romano gestì l’idea della fine dell’impero, la transizione al medioevo e il rapporto politico e interetnico con le popolazioni barbariche.

Riferimenti bibliografici

A. Giardina, A. Vauchez, Il mito di Roma. Da Carlo Magno a Mussolini, Roma-Bari 2000.

L. Mecella, La fine di Roma e la questione della razza, in M. Cuzzi, L. Mecella, P. Zanini (a cura di), Letture dell’antico, mito di Roma e retoriche antisemite in epoca fascista, Milano 2024, pp. 307-347.

E. Migliario, G. Santucci (a cura di), «Noi figli di Roma». Fascismo e mito della romanità, Milano 2022.

F. Oppedisano, Senato sine fine, «StudStor», LXVII, 1, pp. 5-29

F. Oppedisano, P.S. Salvatori, F. Santangelo (a cura di), Costruire la nuova Italia. Miti di Roma e fascismo, Roma 2023.


Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni