Un poema "fuor di regola". Ipotesi sulla diacronia dell'Adone
Relatore
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Emilio RussoSapienza Università di Roma
Emilio Russo, Sapienza Università di Roma
Un poema "fuor di regola". Ipotesi sulla diacronia dell'Adone
Abstract
«Poema grande» di un’epica di pace, l’Adone di Giovan Battista Marino (Parigi, 1623) fu il crocevia di una stagione del gusto, la parabola di una politica della scrittura, l’invenzione di un’etica della meraviglia e dello stupore, nonché un centro ingombrante, ma non privo di ironia, sull’asse durevole della tradizione del moderno. Da più parti oramai riconosciuto e amato, più spesso detestato quanto a lungo ignorato, il poema mariniano – oggetto di una lettura estensiva durante il corso di Letteratura Italiana del Rinascimento di quest’anno – sarà al centro di tre seminari rispettivamenti dedicati alla fortuna dell’Adone nella Francia di primo Seicento, al suo stratificato processo di composizione, e all’analisi di uno dei suoi principali nuclei concettuali, la bellezza assoluta e tragicamente problematica del suo omonimo protagonista.
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