Diritto d’autore in pillole

Diritto d’autore in pillole

Come autori e autrici possono gestire efficacemente le proprie pubblicazioni

Le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione, sono protette in Italia ai sensi delle Legge 633/1941 e successive modificazioni.

Chi crea l’opera acquista il diritto inalienabile e perpetuo di esserne riconosciuto autore o autrice, di tutelare l’integrità dell’opera ed eventualmente di ritirarla dal commercio (diritti morali), nonché il diritto esclusivo di utilizzo economico legato a pubblicazione, riproduzione, trascrizione, esecuzione, distribuzione, comunicazione al pubblico, traduzione, noleggio/prestito del lavoro (diritti patrimoniali).

I diritti di sfruttamento economico sono fra di loro indipendenti e la legge consente all’autore o autrice di cedere alla casa editrice anche solo alcuni di essi (L. 633/1941, art. 19).

Non è, quindi, necessario cedere tutti i diritti in esclusiva per poter pubblicare.

L’autore, o l'autrice, può:

  • al momento della stipula del contratto editoriale, chiedere alla casa editrice di inserire una clausola che permetta il riuso del proprio lavoro a fini didattici e la possibilità di archiviazione nel repository istituzionale IRIS.
  • se il contratto è già stato firmato, chiedere di modificarlo tramite un Addendum, cioè un’aggiunta al contratto predisposto
        - SPARC Addendum (Scholarly Publishing and Academic Resources Coalition - SPARC è un’alleanza di università e istituzioni impegnata nella promozione        dell’Open Access)
        - H2020 Addendum
  • se il contributo è già stato pubblicato, chiedere alla casa editrice l’autorizzazione al deposito nell’archivio istituzionale, utilizzando ad es. i moduli disponibili nella barra a sinistra, sezione Download:
        - Richiesta deposito articolo
        - Richiesta deposito capitolo di libro

L’autore, o l'autrice, può pubblicare nelle sedi editoriali preferite e al tempo stesso adempiere agli obblighi open access del Programma Horizon Europe, mantenendo sufficienti diritti per rendere disponibili le proprie pubblicazioni ad accesso aperto immediato con licenza Creative Commons Attribution CC BY, o equivalente, in un repository istituzionale/disciplinare/generalista (Author's Right Retention).

L’autore, o l'autrice, che sceglie l’open access decide di rendere liberamente accessibile la sua opera, mantenendo i diritti morali e patrimoniali e impegnandosi a non far valere alcuni di questi per impedire l’accesso libero all’opera e il suo eventuale riutilizzo.

Una licenza è uno strumento giuridico attraverso il quale il/la titolare dei diritti permette alcuni utilizzi della propria opera. Le licenze più diffuse sono le Creative Commons.

creative commons

Procedura per i contributi ai servizi di pubblicazione delle ricerche finanziate dalla Scuola

Sulla base degli obblighi europei per i progetti finanziati, del Regolamento della Scuola in materia di accesso aperto alla letteratura scientifica, artt. 8 e 11, e della delibera del Consiglio di amministrazione federato nella seduta del 28 settembre 2021, l’autorizzazione dei contributi di stampa da parte del/la Preside della struttura accademica di riferimento è subordinata alla conservazione da parte dell’autore, o autrice, del diritto di deposito della versione accettata (post-print) o della versione editoriale dell’opera ad accesso aperto, o riservato con embargo, nell’archivio istituzionale della Scuola IRIS.

Nella barra a sinistra, sezione Download, trovate la descrizione della procedura e il modulo di richiesta.

Link utili

Piano nazionale per la Scienza Aperta (parte del PNR 2021-2027, pag.156-159)

Legge 633/1941 e ss.mm. (Legge sul diritto d’autore)

Legge 112/2013 (cd. “Legge Bray”)

Right Retention Strategy

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