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Storia dell'arte

Attività di ricerca

Questo corso di dottorato ha come oggetto lo studio scientificamente approfondito della storia dell’arte secondo una cronologia estesa dall’antichità classica fino alla contemporaneità. La disciplina è intesa nel suo arco metodologico più ampio: l’indagine sulle opere e sui contesti nei quali esse sono nate e si trovano inserite; la loro storia materiale, la loro discussione critica, la loro istituzionalizzazione attraverso le vicende museali e le pratiche storiografiche che ne hanno definito il canone; le dinamiche di produzione, ricezione o moltiplicazione che le hanno accompagnate.

Il progetto di ricerca che è all’origine del Dipartimento di Eccellenza della Classe di Lettere e Filosofia della Scuola Normale Superiore, e il cui finanziamento sostiene una parte delle attività scientifiche del dottorato di Storia dell’Arte, si fonda sul rapporto tra testo e immagine in un’estensione plurisecolare. Tale tema continua una linea di studi che, nella tradizione dei seminari di Storia dell’Arte della Normale, ha considerato centrale la scrittura nella sua organica interazione con le opere: dalle epigrafi in esse leggibili fino ai testi – storiografici e critici – che ne hanno accompagnato l’interpretazione e la divulgazione. 

Il corso si propone di sviluppare attitudini di alto profilo scientifico in primo luogo attraverso cicli di lezioni di taglio seminariale specificamente mirati, e volti a connettere i diversi filoni di ricerca dei dottorandi in un orizzonte di consapevolezza metodologica comune; e, ancora, attraverso cicli di lezioni di docenti esterni ospiti, finanziate con i fondi del Dipartimento di Eccellenza, che aprano a nuove prospettive di ricerca aggiornate sui più avanzati modelli internazionali. Risulta determinante in tal senso anche il dialogo con altri docenti interni della Scuola, attivi in ambiti diversi delle Scienze umane: un dialogo reso più facile da una struttura numericamente ridotta qual è la Normale.

Al tempo stesso, il corso dottorale intende promuovere il mestiere dei dottorandi sul campo, favorendo la loro presenza nei grandi centri internazionali della ricerca archeologica e storico-artistica, nei laboratori interni della Normale (e nel Laboratorio di Documentazione Storico-Artistica in particolare), nei musei e negli enti di tutela e di promozione culturale.

Altra occasione di crescita connaturata alla struttura collegiale della Scuola è offerta dalla vicinanza degli studenti dei cinque anni del corso ordinario, grazie alla quale i dottorandi potranno cooperare utilmente, e con loro vantaggio, nell’orientamento degli allievi più giovani, secondo una pratica che si è sedimentata nel tempo come una tradizione virtuosa.

Attività didattica

L’attività didattica si articola in corsi e seminari.

I dottorandi presenteranno annualmente al Consiglio di Classe, in accordo con il Coordinatore del corso, un piano di studi che specifichi le attività didattiche e di ricerca previste per l’anno accademico entrante. Nell’arco del quadriennio frequenteranno e supereranno almeno tre corsi annuali, scelti al fine di ampliare la base culturale di ciascun dottorando e di prepararlo a uno specifico progetto di ricerca.

Alla fine del primo anno i dottorandi proporranno, in accordo con il Collegio dei docenti di riferimento, il nominativo del relatore e il tema scientifico della tesi, per l’approvazione da parte del Consiglio di Classe.

Durante il quadriennio sono previsti la partecipazione alle attività seminariali offerte dalla Scuola e lo svolgimento di soggiorni di studio e di ricerca presso istituzioni italiane o straniere.

Al termine di ciascun anno, con l’esclusione dell’ultimo, gli allievi sosterranno un colloquio di verifica delle attività di studio e di ricerca svolte durante l’anno, di fronte a una commissione nominata dal Consiglio della Classe e comprendente i docenti di riferimento del Dottorato. Il superamento di tale colloquio determinerà il mantenimento del posto e della borsa, e consentirà l’ammissione all’anno successivo.

Ai fini della verifica il dottorando presenterà una relazione scritta sull’attività didattica e di ricerca svolta e sui risultati conseguiti, così come sulle eventuali partecipazioni a seminari e congressi e ad altre iniziative scientifiche, unitamente alle eventuali pubblicazioni prodotte. Per l’ammissione al quarto e ultimo anno tale relazione comprenderà una descrizione dello stato di avanzamento del progetto di ricerca.