Programma di dottorato Transnational Governance

*Corso in convenzione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa*

Attività di ricerca

Il Dottorato in Transnational Governance prevede il rilascio del titolo congiunto da parte dsi Scuola Normale e Scuola Sant'Anna, combina un programma strutturato di insegnamento con un’attenzione alla supervisione da parte di docenti dedicati all’insegnamento dottorale. La durata del corso e delle relative borse è di quattro anni.
Il PhD si propone di fornire gli strumenti per comprendere conflitto e trasformazione nella relazione fra società e istituzioni, mettendo il ruolo della governance dei fenomeni complessi, quali i problemi inerenti ai processi di globalizzazione ed europeizzazione, al centro dell’analisi teorica e dell’indagine empirica. I processi politici contemporanei sono sempre più marcati dal superamento della distinzione tradizionale tra fenomeni nazionali e internazionali. Al contrario, attori e istituzioni regionali, nazionali e sovranazionali interagiscono attraverso dinamiche trans-nazionali e nuove forme di governance. L’analisi dei processi appena richiamati comporta importanti sfide di carattere metodologico, analitico e teorico alle più tradizionali prospettive degli studi politici e sociali. Il corso mira a fornire gli strumenti per affrontare tali sfide in un’ottica transnazionale.
Attraverso le lenti interpretative proprie delle scienze politico-sociali e una prospettiva multidisciplinare aperta ai contributi delle scienze economiche e giuridiche, il corso si concentra sui temi legati alle istituzioni, agli attori e alle forme di governance trans-, supra- e nazionale. Il corso si basa su un programma didattico a due livelli. Il primo livello fornisce una base comune teorica e metodologica fornita dalle scienze sociali e politiche (in particolare dalla scienza politica, dalle relazioni internazionali, dagli studi europei e dalla filosofia politica). Il secondo livello fornisce conoscenze mirate alla comprensione della governance transnazionale con riferimento alle seguenti aree tematiche: Relazioni internazionali, economia e sicurezza globale, Politica e governance europea, Movimenti politici e società civile transnazionali.
Tali aree tematiche sono analizzate attraverso i contributi di scienza politica, sociologia, filosofia politica, diritto, ed economia.
Il corso di dottorato in Transnational governance mira a formare studiosi, ricercatori ed esperti di governance che operino nell’ambito accademico, presso centri di ricerca applicata e think-tanks, nella consulenza per organizzazioni internazionali così come nel policymaking (sub-)nazionale, europeo e globale.

Attività didattica

L’attività didattica si articola in corsi e seminari. I dottorandi e dottorande presenteranno annualmente, in accordo con il Coordinatore del corso, un piano di studi al Consiglio di Classe che specifica le attività didattiche e di ricerca per l’anno accademico entrante. Nel primo anno si volgeranno 7 corsi obbligatori e un corso opzionale per un totale di 8 corsi di 20 ore ciascuno. Dal secondo al quarto anno si prevedono 3 corsi opzionali per ciascun anno.
All’inizio del primo anno di corso, a ciascun dottorando verrà assegnato un o una mentor. Alla fine del primo anno di corso i dottorandi e le dottorande proporranno, in accordo con il Collegio dei docenti di riferimento, il nominativo del relatore della tesi e il tema scientifico della stessa per l’approvazione da parte del Consiglio di Classe.
Durante il quadriennio di corso è prevista la partecipazione alle attività seminariali offerte dalla Scuola e lo svolgimento di soggiorni di studio e ricerca presso istituzioni italiane o straniere.
Al termine di ciascun anno di corso, con l’esclusione dell’ultimo, dottorandi e dottorande sosterranno un colloquio di verifica delle attività di studio e di ricerca svolte durante l’anno di fronte a una commissione nominata dal Consiglio di Classe e comprendente i docenti di riferimento del corso. Il superamento di tale colloquio determina il mantenimento del posto e della borsa, e consentirà l’ammissione all’anno successivo.
Ai fini della verifica il perfezionando o perfezionanda presenterà una relazione scritta riguardante l’attività didattica e di ricerca svolta e i risultati conseguiti, le eventuali partecipazioni a seminari e congressi e ad altre iniziative scientifiche, unitamente alle eventuali pubblicazioni prodotte. Per l’ammissione all’ultimo anno tale relazione comprenderà una descrizione dello stato di avanzamento del progetto di ricerca.