Filologia Romanza e Italiana Digitale (FROID)

Attività ricerca

Il Dottorato costituisce uno sviluppo della grande tradizione filologica che alla Scuola Normale ha vissuto periodi di assoluto prestigio, sia per la filologia romanza sia per la filologia italiana. Facendo rete con altre importanti istituzioni – Scuola Superiore Meridionale di Napoli, Università di Napoli Federico II, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Bergamo, Università per Stranieri di Siena, Istituto CNR Opera del Vocabolario Italiano e Sezione Italiana del Consorzio DARIAH, Fondazione Ezio Franceschini Onlus – il Dottorato si propone di innestare in questa tradizione le nuove prospettive scientifiche offerte dalla strumentazione digitale, per quanto riguarda sia lo studio delle tradizioni manoscritte, sia l’analisi, l’edizione e l’interpretazione dei testi letterari. L’apertura sulla frontiera più avanzata degli studi umanistici, costituita dal confronto con la rivoluzione digitale, avrà come oggetto privilegiato le tradizioni testuali in volgare del Medioevo europeo (secc. XI-XV). L’obiettivo è formare una generazione di studiose/i che sappia traghettare le indispensabili competenze filologiche, sempre più trascurate nel contesto internazionale, nelle nuove prospettive offerte dall’ambiente digitale. Il dottorato potrà operare in sinergia con i laboratori di digital humanities presenti o in via di costituzione nella rete degli atenei convenzionati, e con l’esperienza fondamentale di CNR/OVI nella gestione del corpus dei testi italiani delle Origini; in particolare l’unità di ricerca dell’OVI presso la Scuola Normale consentirà ai dottorandi una interazione costante con la sezione italiana del Consorzio DARIAH (Digital Research Infrastructure for the Arts and Humanities), in uno scenario di rilievo internazionale. La sinergia tra la Scuola Normale Superiore e altre importanti sedi universitarie, in parte già collegate tra loro nella partecipazione al progetto PNRR PE5 Changes con le stesse finalità scientifiche che si prefigge il nuovo Dottorato, e la collaborazione del CNR-OVI e della Fondazione Franceschini, sedi di risorse testuali e di esperienze nel settore al massimo livello europeo, assicurano al Dottorato un potenziale di efficacia e un quadro di sostenibilità di tutto rilievo, su scala nazionale e internazionale.

Attività didattica

Il Dottorato prevede una preparazione specifica sul piano della filologia testuale e dell’applicazione degli strumenti dell’informatica al trattamento dei testi, con un tasso di innovazione metodologica e interdisciplinare che consente l’accesso a una pluralità di opportunità lavorative, in un mondo in cui la testualità digitale richiede in misura crescente nuove professionalità. L'attività didattica del dottorato si articola in corsi e seminari, secondo la tradizione della Scuola Normale, e prevede inoltre incontri e periodi di ricerca sia presso le altre sedi convenzionate, sia presso i laboratori coinvolti nella rete di collaborazioni che le convenzioni consentono di attivare in Italia e all’estero. Ogni dottoranda/o è seguita/o da due docenti per la supervisione e, a seconda delle esigenze del progetto di ricerca, può essere coinvolta/o in una convenzione di co-tutela con una università europea. Le/i dottorande/i concordano annualmente un piano di studi, che determina le attività di ricerca e formazione pianificate per l'anno accademico in corso. Dopo il primo anno, in cui dottorandi e dottorande dovranno frequentare alla Scuola Normale almeno tre corsi (120 ore di lezione frontale) e superare gli esami corrispondenti, si apre per loro un ventaglio formativo molto vario, con la possibilità di proseguire il percorso di studio con soggiorni di ricerca nelle istituzioni associate. In base alle esigenze della ricerca, sono suggeriti periodi di studio e ricerca anche prolungati presso altre istituzioni italiane e straniere, in primo luogo presso l’Ecole Nationale des Chartes di Parigi e con il King’s College London, con cui sono previste specifiche convenzioni. Al termine di ogni anno è previsto un colloquio per l’ammissione all’anno successivo: le/i dottorande/i dovranno esporre il contenuto di una relazione sul progresso della propria attività di ricerca davanti a una commissione nominata dal Collegio dei docenti.

Coordinamento di dottorato